UN SITO DI STOCK IMAGES TUTTO MIO

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Da un sacco di tempo volevo un mio sito personale dove vendere immagini.
Ci avevo già provato in passato senza molto successo: i problemi di manutenzione del sito erano troppo gravosi anche automatizzando parzialmente l’upload delle immagini.

Insomma ci avevo messo proprio una pietra sopra fino a quando una serie di considerazioni (di cui riferisco qui sotto) mi hanno fatto ripensare al progetto.
Ora però ce l’ho fatta: ho un sito automatizzato in tutte le sue parti, semplice da mantenere e mi pare funzionale e piacevole per l’utente.
Ho scelto per cominciare solo un mio prodotto di nicchia: la divulgazione high res di immagini antiche dai libri di antiquariato che colleziono con grande passione e che restauro e riproduco digitalmente con un procedimento collaudato e messo a punto in anni di esperienza

Le considerazioni preliminari:

  • Il mercato delle stock images è ormai inflazionato: tutti possono scattare foto di qualità con macchine fotografiche a buon prezzo e con cellphones. L’offerta e la concorrenza sono enormi.
  • Le agenzie lavorano con decine di milioni di immagini (a dir poco), ricercare lì in mezzo quelle ‘giuste’ per il cliente non è un compito facile.
    Mi sembra che troppe immagini comportino un effetto boomerang: già dopo aver sfogliato online 4-5 pagine piene di foto o illustrazioni l’interesse decade rapidamente. Mi domando se le mie immagini caricate sui siti delle agenzie vengano trovate anche se curo in maniera maniacale le keywords perdendoci molto tempo su.
  • Una riprova ai miei dubbi mi viene purtroppo dal fatto che – pur dopo aver alimentato di qualche migliaio di immagini i miei accounts sul pugno di agenzie dove ancora vale la pena di postare – il rendimento in royalties anche se non cala non aumenta.
  • Leggendo poi il muro del pianto che sono diventati i forums specializzati, mi viene un altro brutto pensiero: che non solo le royalties siano ormai in generale alquanto modeste ma che non esista nessun controllo su quante nostre immagini vengano effettivamente vendute. Ci fidiamo?

Mi sembra che occorra a questo punto riprendere in mano l’iniziativa e giocare nel web le proprie carte in maniera differente. Come fare? Sbrigliando la fantasia mi viene in mente che la soluzione potrebbe essere una coperativa online di artisti collegati in un megasito dove ognuno ha il suo spazio-sito e la sua nicchia-specialità personale

Era un po’ questa l’idea di Simbiostock che però sembra non abbia funzionato. Probabilmente il difetto non stava nell’idea in sé ma nella sua realizzazione. Le intenzioni di partenza parevano buone: ho anche usato il loro plugin per la gestione delle immagini che mi è però sembrato alquanto farraginoso.

Comunque il primo problema da risolvere rimane come realizzare un sito stock personale completamente automatizzato. Una volta costruito e funzionante, può eventualmente mergersi con strutture analoghe e crescere assieme.

Come il cane che rosicchia l’osso ho cominciato ad affrontare di nuovo l’idea del sito stock personale scomponendolo in task semplici.

I requisiti minimi del sito:

  • il sito deve essere veloce altrimenti non è competivo e viene penalizzato dai motori di ricerca: il host deve essere scelto con gran cura
  • Il sito deve utilizzare una connessione sicura: il protocollo SSL è ormai indispensabile per ogni sito per bene e in particolare per uno shop
  • il sito deve essere in regola con le direttive EU: questo vuol dire privacy policy e prezzi con tasse in evidenza.
  • Lo spazio del sito non deve essere limitato a pochi Gigabytes

Gli automatismi necessari

    Certo è sempre possibile preparare manualmente le pagine dei prodotti dello shop o caricare manualmente le immagini, ma non è questa la strada per poter avere un sito aggiornabile senza fatica ogni giorno. Mi sono posta il problema di come fare per automatizzare completamente l’aggiornamento senza intervento manuale:

  • Le immagini devono essere caricate a blocchi per ftp, la connessione più veloce fra il vostro computer e il server online
  • Occorre estrarre offline i metadata dalle immagini automaticamente, soprattutto le keywords estremamente importanti per l’ottimizzazione delle pagine web per i motori di ricerca dove vengono usate come tags
  • Occorre caricare tutti i dati per popolare un blocco di pagine web dello shop automaticamente con un file di testo. Un protocollo generalmente usato sono i files .csv preparati in ambiente Excel.
  • I files .csv a loro volta devono essere costruiti offline dai dati delle immagini e completati con i rimanenti parametri delle pagine dei prodotti (categorie, url’s dei files da scaricare ecc.) in maniera automatica

Last but not least…

Un ultimo requisito importante: l’investimento monetario iniziale deve essere modesto.
Occhio ai costi dunque: quando e se l’agenzia personale prende le ali si possono allargare i cordoni della borsa.

Nella prossima puntata: COME INIZIARE A VENDERE STOCK ONLINE CON UN INVESTIMENTO DI 171$

The new supernova over Munich, editorial photos (EN)

Inauguration of the ESO (European Southern Observatory) Supernova Planetarium & Visitor Centre near the Eso headquarters in Garching near Munich, Germany

GARCHING, GERMANY - APRIL 27, 2018  The new Supernova Planetarium of ESO (European Southern Observatory) opens to the public
GARCHING, GERMANY - APRIL 27, 2018  The new Supernova Planetarium of ESO (European Southern Observatory) opens to the public

A new great attraction in Munich!
Supernova provides an immersive experience in astronomy and technology and – I would remark – lot of fun with interactive gadgets and virtual reality.
Learn the stars, the new projects and the history of universe on colorful boards written with dedication and full of amazing images.

GARCHING, GERMANY - APRIL 27, 2018  The new Supernova Planetarium of ESO (European Southern Observatory) opens to the public
GARCHING, GERMANY - APRIL 27, 2018  The new Supernova Planetarium of ESO (European Southern Observatory) opens to the public
GARCHING, GERMANY - APRIL 27, 2018  The new Supernova Planetarium of ESO (European Southern Observatory) opens to the public
GARCHING, GERMANY - APRIL 27, 2018  The new Supernova Planetarium of ESO (European Southern Observatory) opens to the public
GARCHING, GERMANY - APRIL 27, 2018  The new Supernova Planetarium of ESO (European Southern Observatory) opens to the public
GARCHING, GERMANY - APRIL 27, 2018  The new Supernova Planetarium of ESO (European Southern Observatory) opens to the public

Digital art with watercolor filters (EN)

I have begun to play with Photoshop artistic filters for fun.
Adjusting the parameters, some results are remarkable: the starting point is always a shot of mine, but the overall feeling changes.

Not all the images are suitable for this kind of treatment, but some are really enhanced by the watercolor effect:









They are accepted by Shutterstock as illustrations and they are selling!

Editorial images: spring flea market (EN)

Spring in Bavaria is the best time to visit flea markets.
The season begins with the biggest of all, the Riesenflomarkt in Munich at the same location of the Oktoberfest in autumn.
A big flea festival reserved only to private sellers, about 2000 stands just for one day of bargains.

Munich, collectible objects, home decorations, dishware and lamps on sell at the open air giant flea market
Munich, vintage movie posters and clothing on sell at the open air giant flea market
Munich, great choice of classical and modern guitars on sell at  open air giant flea market

Fancy a cowbell? Great choice here!

Riesenflomarkt in Munich, spring flea market

… or a trophy for your drawing room?

Munich, ibex head with horns as taxidermic trophy on sell at the open air giant flea market

I always find something to buy: ancient books, coffee cups and absolute useless trinkets that I cannot leave there, because they are telling me a story.
After this shopping ordeal, you can have a beer and a merry-go-round at the nearby spring Festival!

Munich, spring festival

Editorial images: the march of Science, Munich April 22 (EN)

The calendar read spring but the weather in Munich seemed to differ, thus I feared that a lot of people would desert the march and look for something cozier to do. But I was wrong: Karlplatz was full of merry people, who turned this meeting in a sort of civil festival.

All signs were clever, funny and appropriate:

why science? because it works, bitches
make science great again!
don't mess with science, we have laser
the best, typical Bavarian: NO SCIENCE, NO BEER !
NO SCIENCE, NO BEER !

the participants spoke in a calm and cool matter-of-factly tone to an utterly attentive audience. Then the march: first time in my life I see such a march stop on red traffic lights – apparently science and civilization walk hand-in-hand!

stop at traffic light

The gloomy side:

is it really worth the while to demonstrate against “alternative sciences” (alas, nowadays calling them “superstitions” wouldn’t be politically correct), or against “alternative facts” ( calling them “blatant lies” would be risky)?
Yes, I definitely believe it’s worth the while.

If we don’t, tomorrow we might have to demonstrate against “alternative honesty” or “alternative democracy”, and end up in a jail if we call them with their true names.

fakt not fake

I’m persuaded that we must remember constantly that the independence of science from politics, superstition and bigotry is an essential factor to the welfare of society and humankind, and that the survival of a millennial culture depends entirely on it.

Feel like buying a lake? (EN)

Yes, nothing wrong with your eyes: a LAKE! And a damn beautiful one too, with a wonderful view on the Bavarian Alps, a complete immersion into unpolluted nature, clear waters, plenty of fishes, and as a topping an antique though entirely restored inn right on the bank, enjoyed for holiday and relax (among so many others) also by Sigmund Freud.
All included in the package (well, except for the Alps…)

Thumsee lake

Such an opportunity doesn’t really occur every century, nor does it having to design a website for it.
Et voilà: the Thumsee lake in Germany, near the Austrian border and 20 minutes away from Salzburg (does the name “Mozart” ring a bell?).

Thumsee Wewbsite
Fotos by Kurverwaltung Bad Reichenhall

The adventures of a web hosting wanderer (EN)

After my massive malware attacks at HostGator (see my previous post) I decided to change host provider.

The first condition to do it freely is:
always register your domain names by a registar indipendent of the host.
This way, when you want to change host, you have simply to point your domain to the new DNS severs and it is done, no permission to ask.
Several hosts offer you to register your name for free but then, when you want to change host, they keep it as hostage (bad pun, huh?) and make all sorts of trouble before releasing it. Beware…

Since many years I use directdn.com: I appreciate their fair prices, their smooth service and the easy way to manage my account.

After a look at one of the countless web pages “2017 Most Wonderful Web Hosting Services” (most of them quoting for some reason HostGator at the top) I landed on IPage, attracted by their low prices – though most hosting providers offer impressive discounts at the beginning and then double or triple the price the following years.

Alas! soon after paying my invoice I found out that it was impossible to set an email of the kind me@mywebsite.com (only me.mywebsite@ipage.com was allowed). In order to get a service provided for free by any other host I would have to pay a considerable monthly external fee to Google – once for every one of my 10 email boxes, of course… okay, IPage was definitely not my host of choice: money back, run away and try elsewhere.

My second landing was at InMotion, and here I hope to stay: the customer service looks helpful and nice and they offer a lot of useful literature about all the ghastly things that could happen to your website, their causes and the possible remedies. In case I need something to read before sleeping…

It’s about time for restyling (EN)

I just spent two hellish weeks on my 5 websites, which suffered a massive and repetitive attack of malware at Hostgator.

Repetitive I said: it had to be a backdoor on my hosting place – or, as I suspect, on the whole server – because a few hours after a complete cleanup all sites were infected again. And again. And again.

I decided to:

1) change host

2) dismiss completely SiteLock, which proved absolutely useless (no alert, no communication whatsoever). Only after the disaster, as I was seeking help by Hostgator, I was put in touch with their people instead, and all they did was try to sell me a manual cleanup (! ! !) for $99/month. Some help!
So please think twice before donating your money to them, there are better and fairer alternatives.

3) park my stock images websites elsewhere at the moment, for further consideration

As I’ve been changing so many things, I decided to start from scratch with this blog.
I was looking for something funny and nice for the home page and I run into this lovely movie clip by Jeffrey Wilson. I couldn’t resist, I bought him a coffee and grabbed it 🙂