Stock images: è giunto il momento del sito personale?

Mishmash objects with statue by Luisa Fumi.

Riflessioni sul microstock

Stato dell’ arte

Frequento non proprio ogni giorno ma quasi il forum microstockgroup popolato dai fotografi che contribuiscono con le loro immagini alle più conosciute agenzie di microstock. Così, per sentire il polso della situazione. Per lo più ne escono alti lai sul deterioramento della professione e sulle percentuali delle royalties sempre in diminuzione.
E’ vero, per i contributors la crisi c’è ed è in un buco nero.
Complice la diffusione di macchine fotografiche e smartphones sempre più perfezionati, il mercato è inflazionato: l’ offerta è enorme, di qualità da sufficiente a eccelsa. Le agenzie ne approfittano, i compensi calano. La concorrenza fra le agenzie stesse sembra sempre più spietata e le più piccole soccombono.

A cosa servono 100 milioni di immagini?

Le agenzie ora possono contare su perlomeno diecine di milioni di immagini.
Ma siamo sicuri che la scelta del cliente funzioni al top?
Come si fa ad arrivare all’immagine “giusta” se le statistiche dicono che la maggior parte degli utenti in una ricerca non va oltre la prima pagina o al massimo guarda le prime tre?
Sembra che le agenzie per non fare uscire sempre le stesse immagini in una data ricerca le ruotino, in parte random, in parte seguendo criteri che vengono aggiustati di volta in volta.

Mi chiedo se valga la pena di sprecare tanto tempo nel keywording che è la parte più noiosa dell’image processing. Ma soprattutto: che senso ha per un’agenzia possedere tante immagini se poi è come se ne avesse solo qualche migliaio da far vedere ?
Mi domando se non siamo anche qui in un buco nero di crisi.

Una via d’uscita

Forse è giunto il momento di rispolverare con altri criteri il sito personale, dove il fotografo vende da solo le proprie immagini.
Non un sito generico però, altrimenti ci confonderemmo con le piccole agenzie che hanno già vita difficile.
Un sito monografico su un argomento di interesse piuttosto ampio, che possa contenere qualche migliaio di immagini, ben studiato, diviso magari in gallerie secondo sub-categorie, facile da sfogliare dagli appassionati del genere: da chi cerca ad esempio immagini di sport, di difesa personale o alpinismo, di una certa regione Europea alquanto turistica, uno stile di vita vegano, concerti rock, energie sostenibili e altri temi molto attuali oppure un po’ retro tipo steampunk.
Magari aggiungendoci vicino un blog, che male non fa.
Pensate un po’ alle vostre passioni, a cosa vi piace fotografare di più: nel vostro cassetto (digitale) sono sicura che avete immagini in quantità.
In questa maniera le tanto sudate keywords estratte e divenute tags delle vostre pagine non vengono sprecate ma verranno usate da Google (o ancora meglio da Duckduckgo) per far trovare nelle ricerche proprio le vostre foto.
Parola mia, provato sulla mia pelle e funziona! 😀

Le vostre 2000 – 4000 immagini abilmente presentate e SEO ottimizzate possono farsi valere tutte e piazzarsi bene da sole con i motori di ricerca.

E poi perchè limitarsi ad un unico sito monografico? Sulla falsariga del primo potete crearne altri.
Coraggio, che forse una via di uscita c’è.

Dopotutto non occorre attirare milioni di visitatori e spendere follie in pubblicità quando ci si può permettere di tenere tutto il ricavato.

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Restyling del blog di Web Ankh

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Per Sonja e me è stato un anno di lavoro web pieno ed impegnativo.
Questo mio blog ne ha sofferto parecchio: prometto in futuro di curarlo di più, è nei miei buoni propositi per l’anno nuovo

Sonja che è più diligente di me ha trovato il tempo per un restyling del Blog in tedesco della nostra agenzia Web-Ankh e per scrivere qualche articolo.
Ecco qui la nuova testata, non è una bellezza? Dite di sì, la foto di sfondo è mia :-), l’ho scattata un paio di giorni fa con la prima gelata di questo inverno.

COME INIZIARE A VENDERE STOCK ONLINE CON UN INVESTIMENTO DI 171$

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Una volta presa la decisione di costruire il mio sito vintage-nostalgia.com per vendere stock images (vedi puntata precedente: UN SITO DI STOCK IMAGES TUTTO MIO ) mi sono messa alla ricerca di cosa esistesse di pronto per facilitarne lo sviluppo.
La mia lunga pratica di web designer è tornata molto buona nel accorciare i tempi di questa fase.
Non solo, ma anche a ridurre di brutto la spesa iniziale.

REALIZZAZIONE SITO-SHOP – LE SCELTE DECISIVE

Piattaforma web:

Per vendere esistono parecchie soluzioni nel web. Alcune sono chiavi in mano e spesso costano parecchio.
In effetti, visti i prezzi mensili e annuali, mi sono orientata subito verso WordPress una piattaforma generica open source e free che conosco molto bene:

  • non è specificatamente orientata allo shop, quindi molto flessibile
  • è la piattaforma web più diffusa con un numero incalcolabile di plugins – molti dei quali free – da aggiungere a seconda delle proprie esigenze

Scelta fatta! Occorre ora decidere che plugin-shop usare.

Shop digitale:

La mia scelta si è ristretta subito: Woocommerce o Easy Digital Downloads (EDD)?
Scartate altre soluzioni anche tagliate su misura proprio per vendere immagini online sono rimasta su quelle che mi sembravano più affidabili e flessibili.
In entrambi i casi gli shop-plugins di base sono free. Sono le opzioni che falcidiano il portafoglio: ora è in voga far pagare l’acquisto dei plugins-opzione non una tantum ma annualmente come in una specie di affitto. Anche se il costo non è insopportabile provate a moltiplicarlo per 5 o 6 e diventa un fardello.
Alla fine ho optato per EDD – specifico per vendere prodotti digitali – scegliendo solo la versione base free senza sub-plugins che costano, alcuni anche parecchio. Idem per Woocommerce che da questo punto di vista non è da meno per farvi pagare caramente ogni desiderio in più.

Hosting

Qui vale l’esperienza professionale. Nella mia carriera ho frequentato e usato molto compagnie di hosting: alcune non esistono più, delle altre conosco i pregi e i difetti.
Mi sono buttata su qualcosa nuovo per me: ho scelto la versione Turbo shared di A2 Hosting completa di SSL e senza limiti di memoria. Almeno sulla carta era proprio quello che cercavo: un server senza limiti di memoria e con prestazioni veloci per non essere penalizzata dai motori di ricerca.

Il sito sembra effettivamente veloce, la versione shared va bene almeno per incominciare e il costo annuale pari a circa 146$ per il primo anno (raddoppia nei seguenti) si è preso la parte del leone del mio budget. Se le prestazioni promesse si rivelano affidabili il prezzo è più che accettabile.

Presentazione immagini:
Gli altri 25$ del budget iniziale se li è presi la versione PRO di WP Show Post che conoscevo già e che trovo eccezionale nella presentazione sia di pagine piene di immagini che di post tipo blog:

Il resto è free
E poi stop con le spese. Il resto sono sono tutti plugins di WordPress scelti con molta cura fra i free of charge, spesso non direttamente correlati con uno shop.
Aiuta molto in questi casi l’abitudine di analizzare separatamente ogni singolo problema da risolvere.

In pratica il mio lavoro è stato:

  • ricercare online la soluzione di un determinato task
  • scaricare un plugin
  • provarlo
  • disattivarlo
  • provarne un altro e così via fino a trovare una soluzione soddisfacente

Così ben focalizzata, più di una volta mi è capitato di trovare la soluzione nelle pieghe di WordPress stesso senza il bisogno di un altra aggiunta software.

Automazione = indipendenza

La prossima puntata è un po’ più tecnica e riguarda in dettaglio l’automatizzazione delle immagini e della pagine web dal computer allo shop.
La scelta di automatizzare OFFLINE la preparazione dei files e delle pagine web per il sito ha un suo motivo strategico:
in questa maniera qualsiasi host va bene.
A parte la velocità non viene chiesta al server nessuna opzione particolare, nessun software aggiuntivo per il trattamento delle immagini: rimane tutto nello standard delle offerte. Questo riduce drasticamente il costo del servizio.

Se non vi trovate bene da un host, in pochi giorni (dipende dal numero delle immagini da caricare per ftp) siete operativi da un altra compagnia.

Puntata precedente: UN SITO DI STOCK IMAGES TUTTO MIO
Prossima puntata: COME AUTOMATIZZARE UN SITO DI STOCK IMAGES E VIVERE FELICI

Problemi per preparare una privacy policy? (IT)

Non è una cosa semplicissima. Essendo un’agenzia web ci siamo attrezzate per i nostri clienti e siamo rimaste sorprese e quasi commosse nel trovarli estremamente riconoscenti.

Abbiamo dovuto preparare policies in tre lingue (italiano, inglese e tedesco) e tagliarle su misura per chi aveva i cookies, o chi solo un blog, senza tralasciare le iconette social, Google Analytics e PayPal.

Certo, è stata una bella faticaccia, anche perchè all’inizio anche noi eravamo un po’ spaesate, dovendo trovare delle fonti attendibili e sicure. Quindi abbiamo fatto un bel po’ di lavoro. Abbiamo pensato che molti si saranno trovati nella stessa situazione e avranno di fretta raffazzonato un testo qualsiasi pur di essere in regola, visto che le multe sono veramente salatissime.

Se può interessarvi, possiamo stendere privacy policies personalizzate in italiano (o in inglese e in tedesco, molto utile se avete un sito plurilingue, i vostri visitatori lo apprezzeranno!), ad un prezzo veramente modico, poichè il grosso della preparazione l’abbiamo già fatto.

Dobbiamo premettere che comunque la responsabilità della privacy policy è vostra: non siamo uno studio legale anche se abbiamo avuto un appoggio legale come input, quindi vi chiederemo una liberatoria riguardo a responsabilità, cosa peraltro che tutti i notri clienti hanno sottoscritto di buon grado.

Contatteci senza impegno a info@luisafumi.com oppure a info@web-ankh,com, saremo veramente liete di aiutarvi!

Restyling web-ankh agenzia Internet (IT)

Finalmente la mia web-partner ed io abbiamo trovato il momento di rinnovare il sito della nostra agenzia web-ankh.com in italiano e tedesco. Presto, appena i nostri impegni ce lo consentiranno aggiungeremo le pagine in inglese.

web-ankh.com agenzia internet

La parte più importante del sito riguarda le prestazioni offerte divise per specialità:

siti web

  • parallax, one-page site, ottimo per cominciare in bellezza
  • siti responsive & mobile, per una perfetta diffusione su ogni schermo
  • WordPress & blog, come monetizzare il vostro tempo con un blog
  • E-shops, con supporto marketing oriented
  • siti multilingua, per un mercato potenzialmente enorme

servizi web

  • domain & hosting, know-how pluriannuale al vostro servizio per evitare passi falsi
  • logo & grafica, comunicazione e stile per il vostro sito
  • foto & immagini creative, scegliamo assieme le immagini per completare le vostre idee
  • animazioni 3D, per oltrepassare la barriera del linguaggio
  • SSL encryption, sicurezza e web ranking
  • PayPal, non solo shop
  • restyling per siti trendy
  • manutenzione & cura, non vi lasciamo soli

presenza web

  • online marketing, tagliato su misura
  • ottimizzazione SEO, per il ranking del vostro sito
  • testi creativi, per catturare l’attenzione di un mouse click
  • social media & blog, sinergie per espandere la vostra presenza web

protezione web

Un sistema completo di protezione e monitoraggio per proteggere il vostro sito contro hacking e malware.
A questo proposito trovate un mio articolo qui

Internet hacking e malware: è possibile proteggere il proprio sito? (IT)

Ebbene sì.
L’ho provato sulla mia pelle. Lo scorso anno, pur avendo una protezione anti-malware specifica a pagamento dal mio host (ora ex host), ho coabitato con una back-door e con una banda cinese che vendeva a mia insaputa articoli di moda contraffatti. Da allora ho :

  • cambiato host,
  • subito un buon numero di brute force attacks,
  • testato in parallelo differenti protezioni contro malware e individuato la più valida,
  • costruito un sistema di protezione ormai collaudato sotto diverse centinaia di attacchi.

Situazione

Putroppo lo scenario in Internet è molto differente dalla tranquillità di un paio di anni fa: adesso sono i siti relativamente piccoli di buona reputazione che fanno gola.
Nessuno può pensarsi immune dal pericolo ormai. Nei casi migliori si va dallo scavare surretizialmente cripto monete per conto altrui al trovarsi il flusso dei clienti deviato verso altri siti.
Fra le ipotesi più inquetanti c’è il ricatto da ransomware, ora approdato anche ai websites piccoli.

Conseguenze e rimedi

Ma questo non è neanche il peggio. La faccenda più grave è che, insensibili alla tua disperazione, Google ti bandisce e Firefox e gli altri browsers ti mettono una bella pagina rossa di pericolo davanti alle tue pagine con la scritta “oltrepassa a tuo rischio” facendo scappare i tuoi potenziali visitatori.
Se non altro a quel punto bisogna agire immediatamente per non lasciarsi addosso permanentemente una pessima – e ingiusta – fama.

Altro problema da considerare è che i vari software esistenti all’uopo sono – quasi tutti – bravi a dire che cosa ti è capitato, ma la prevenzione la fanno in pochi. Almeno io ho avuto la fortuna (ahem, diciamo così ) di testare contemporaneamente diversi software sotto attacco e di capire cosa funziona e cosa no.
Da lì poi ho cominciato a costruire con la mia partner web un sistema completo di protezione e monitoraggio da usare e da offrire ai nostri clienti.

La protezione web è poi una faccenda attiva e continua, insomma per sopravvivere senza grandi preoccupazioni la chiave è essere sempre aggiornati. Per me ormai è diventata routine e non ho più avuto problemi. Altrettanto possono dire i nostri affezionati clienti.

Vi incuriosisce?

Prevenzione

Vi anticipo cosa offre il nostro pacchetto prevenzione malware:

  • installazione di un firewall contro attacchi esterni al sito
  • installazione di un software di monitoraggio malware e protezione
  • monitoraggio continuo e protezione contro effrazione, brute force attacks, defacement, back-doors, ransomware, hacking e malware generico
  • scan anti-malware giornaliero
  • pluri-backups dell’intero sito su server esterno
  • prevenzione attiva con l’aggiornamento delle componenti software del sito (ad esempio, i plugins di wordpress)

Vi interessa saperne di più? contattatemi senza alcun impegno, solo due chiacchere.

p.s.
Rischiare può costar caro.
Noi costiamo mooolto meno.

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