Microstock: considerazioni e strategie

Shutterstock rappresentava una parte non dominante dei miei proventi stock.

E’ stato però il sassolino che ha fatto franare la montagna: il mercato micro ne è stato rivoluzionato: ora con molta offerta gratuita o semi gratuita (come quella attuale di Shutterstock) è più difficile pensare al micro come una fonte di guadagno.
Che fare?
Pur essendo per me un part-time job per passione, sono corsa ai ripari con lo scopo a questo punto non di aumentare i miei guadagni ma di non perderli.
E ci sono riuscita.
Sono partita da un’analisi della mia situazione:
il mio income veniva essenzialmente nell’ordine da Adobe, Alamy, Istock e Shutterstock.

Le altre entità (Dreamstime ecc, ) sono state purtroppo sempre trascurabili in questo gioco, non un importo mensile regolare.

Le cose fatte in successione:

  1. non competere con me stessa: ho diversificato l’offerta, falciato sistematicamente le piccole agenzie delle immagini con maggiore potenziale di vendita dove attualmente continuo ogni tanto a caricare immagini “generiche” magari utili ma non particolarmente “belle” (food, paesaggi, animali, natura ecc.), in primis su Dreamstime e Canstock da dove arriva più qualche dollaro che cents per singole vendite.
  2. Ho preso il coraggio di chiudere il mio account su Istock. Non ci caricavo immagini da tempo anche se avevo tuttora una buona entrata regolare. Guardando come erano distribuiti questi dollari, la maggior parte delle immagini andavano via a pochi centesimi, meno che con il Shutterstock odierno, ma nessuno (o quasi) l’ha gridato…
  3. Ho lasciato un paio di centinaio di immagini veramente brutte su Shutterstock, cancellando a una a una le altre. La più bella rimasta è una montagnola di carta igienica scattata per il lockdown.
    Three rolls of soft white toilet paper on a wicker basket by luisa fumi.
    Three rolls of soft white toilet paper on a wicker basket
    Non ho chiuso l’account poichè ero curiosa di vedere come sarebbe andata a finire. Ogni tanto qualcuno mi compra per 10 cents una di queste immagini (sono arrivata a quasi a 3 dollari!) e devo dire che non c’è limite alla bruttezza.

Il risultato è che sono diminuite le vendite piccole ulteriormente ma sono aumentate significativamente le entrate da Alamy e Adobe. L’income mensile viene praticamente solo da queste due agenzie e si è mantenuto stabile sui valori ante Shutterstock compensando non solo le agenzie minori, ma anche la chiusura del mio account Istock .

Non ho guadagnato ma non ho perso, ho spostato. E mi ha fatto sentire molto meglio 😀
Poi mi sono guardata intorno, cercando altre opportunità, dopotutto non si sa cosa di preciso farà Adobe dopo le ultime news. I giochi stanno cambiando ancora, ma non mi fa più paura, posso cambiare le carte in tavola anch’io.

Di questo ve ne parlo in un prossimo post.

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